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la 93/42 è tornata d'attualità! chi gestirà l'aspetto ortodontico?



È da un po’ di tempo che tutte le associazioni odontotecniche parlano e discutono della revisione della 93/42 su invito della Commissione Europea per migliorare l’applicazione della direttiva. In particolare, la commissione ha inviato una relazione, esaminata e accolta favorevolmente dal Consiglio dei Ministri, basata sul lavoro di esperti che hanno verificato la 93/42 e le altre norme che disciplinano specifiche tipologie di dispositivi medici, in cui emerge la necessità di controllare maggiormente l’immissione sul mercato di quei dispositivi su misura e di classe prima, come le protesi fabbricate da odontotecnici, che hanno allegata la dichiarazione di conformità emessa dallo stesso fabbricante. Considerando che il controllo spetta alle autorità nazionali competenti e che la commissione deve coordinare e raccogliere le informazioni trasmesse dagli stati membri, è logico elaborare una proposta idonea a perseguire sia il miglioramento della gestione delle normative e della sicurezza sia la diminuzione della complessità gestionale per evitare eventuali aumenti dei costi di produzione. In questo contesto, si fanno promotori da una parte ANTLO e ANDI e dall’altro SNO-CNA e FeNaOdI-Confartigianato. Ciò evidenzia, a mio parere, la volantà di qualcuno di non voler collaborare in modo sinergico.
Due sono le nostre speranze: la prima è che non si dimentichino del comparto ortodontico, per altro unito, costituito sia dai tecnici ORTEC sia dai medici SUSO (Sindacato Unitario Specialità Ortognatodonzia); la seconda è che non si improvvisino esperti nel nostro campo d’applicazione.
Mi permetto di ricordare che nel 1998 ORTEC dimostrò di essere preparata sull’argomento anche se presente presso il Ministero della Salute solo in qualità di “ospite”.
Cerchiamo quindi di non farci del male creando nuovamente un tavolo di lavoro ortodontico dove non si renda difficile il facile attraverso l’inutile.

Dario Lanzani


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